PER AMORE DEL mare
(spiagge, cave e il respiro lento della natura)
«Una città mosaico di esperienze, sport e natura. Puoi disegnare i tuoi sogni su una lavagna turchina, ma sempre in punta di fioretto. Puoi scalare rocce, esplorare cave millenarie, percorrere regie trazzere, a piedi o su due ruote. Da solo o di squadra: ogni azione disegna una trama di felicità».
Il tempo a Modica non conosce orologio. È piuttosto fatto di luce, vento, odore di sale e menta selvatica. Lasci la pietra per la sabbia, le scalinate per le trazzere di campagna, le curve del barocco per le onde del mare. È il tempo del relax. Ma non di un relax da cartolina: è un invito a rallentare, a giocare, a immergersi, a mettersi alla prova. La tua esperienza inizia dove la città incontra il mare: Marina di Modica. È la spiaggia bandiera blu dei modicani, che vi si trasferiscono – come da tradizione – dopo la festa di San Pietro. La cittadina costiera vanta una lingua dorata di sabbia fine, un porticciolo discreto, un lungomare fatto apposta per le passeggiate al tramonto e una piazza che si apre sul mare come un sorriso largo. Proseguendo verso est, si raggiunge Maganuco, più selvaggia, spesso accarezzata dal vento che la rende meta perfetta per windsurf, surf, kite, sup e vela. Tra le dune, i profumi del lentisco, della ginestra, del fico selvatico. È la costa dall’orizzonte aperto e rilassante, di chi corre sulla spiaggia, dei libri letti sotto l’ombrellone.
Ma il mare è solo una delle anime di Modica. Basta risalire verso l’entroterra per trovarsi immersi in uno dei paesaggi più sorprendenti del sud-est siciliano: Cava d’Ispica. Un canyon verde lungo 13 chilometri, abitato dall’uomo sin dalla preistoria. Qui natura e archeologia si fondono. Tra pareti di roccia calcarea e sentieri che si snodano tra mandorli e carrubi, si incontrano villaggi rupestri, necropoli, catacombe, oratori, chiesette scavate nella pietra. Da non perdere: il Parco Archeologico della Cava, con la sua “Larderia” (400 tombe bizantine), la chiesa di San Pancrati, il ginnasio greco, e i resti di un villaggio medievale. Puoi esplorarla a piedi, lentamente, oppure in bici. Le guide offrono anche percorsi esperienziali, escursioni notturne, giornate di cammino meditativo. Come quello che si dipana tra gli orti e i boschetti fioriti del Giardino di Baravitalla, dove il tempo rallenta: petali, foglie, quiete, e il canto degli uccelli misto al profumo dei fiori. Più a nord, si apre Cava dei Servi, meno nota ma altrettanto incantevole. Intagliata dal torrente Tellesimo, custodisce un dolmen dell’età del Bronzo, un gioiello megalitico immerso nel verde. Qui la natura ha voce: canta con gli uccelli stanziali, sussurra con il vento tra i carrubi, si specchia nei ruscelli stagionali.
E se chiedi il verde in città? Modica risponde con una rete di parchi urbani pensati per il benessere quotidiano. Il più nuovo e più ampio è il Parco Urbano Basile, nel quartiere Vignazza, sulla via che connette Modica Bassa a quella Alta: non solo un polmone verde aperto a tutti, ma anche un percorso educativo che accoglie attività sociali, sportive, eventi, passeggiate e zone giochi per bambini. Un anello di 400 m. accoglie corridori e passeggiatori, una pista per skateboard e rollerblade seduce i più avventurosi, l’anfiteatro, la zona ludica per bambini e un campetto da calcio in erba sintetica invitano all’aggregazione, mentre le famiglie possono fare pic nic tra ulivi, pini e zone d’ombra. Nel quartiere Modica Sorda, Villa Silla sorride ai bambini e alle famiglie, che – prendendo la strada verso Piano Ceci – possono anche ritrovarsi nell’area attrezzata Mangiagesso, luogo dalla bellezza collinare, dove natura e uomo convivono da anni. Sotto le chiome di pini mediterranei e cipressi, ci sono tavoli e panche, fontanelle e servizi che rendono questo parco ideale per escursioni, trekking, pic nic e scampagnate.
Infine, il Giardino dei Giusti nel parco di San Giuseppe u Timpuni fa eco alla memoria: alberi piantati in nome di chi ha scelto la giustizia, come Felicia Impastato, la mamma del martire dell’antimafia Peppino. Un terreno in cui fiorisce la speranza, e le camminate tra i viali diventano un viaggio interiore, una riflessione sul bene comune, un invito a seminare coraggio.
Modica è fatta anche così: ti interroga per ridarti battito e ritmo. Per farti ricordare com’è bello respirare piano. Per imparare a fermarsi senza sentirsi in colpa.